Diario di Bordo

Per raccontare i vari passaggi della ricerca, uno strumento fondamentale è il diario di bordo. Sarà un utile strumento per poter rivedere il lavoro alla luce della pianificazione e dell'azione, in modo tale da poter realizzare delle reiterazioni del disegno di ricerca all'insegna dei dati raccolti e delle osservazioni fatte durante l'attività.

La ricerca-azione portata avanti coinvolge l'insegnante nel triplice ruolo di insegnante-ricercatore-partecipante.  

1° Incontro

Ora di tecnologia (aula)

 

Abbiamo fatto un piccolo cerchio per ricordare il lavoro fatto lo scorso anno su Spreaker. 
I bambini hanno ricordato bene come abbiamo affto le registrazioni e la fatica di farle stando attenti ai rumori e ai giusti turni. Qualcuno ha anche ben ricordato il fatto che prima delle registrazioni ha dovuto leggere tante volte il testo scelto e che non era stato facile decidere quale voce andava meglio.


Ho chiesto loro se sarebbe piaciuto continuare facendo qualcosa di più ricco e magari di più ricco. Tutti sono stati d’accordo, anche I.C. che ha chiesto se poteva avere un nuovo microfono e se potevamo usare anche l’asta per fare le registrazioni.


Ho chiesto cosa sarebbe piaciuto fare quest’anno e se l’idea di fare una piccola radioweb era da considerarsi valida. I miei bambini hanno accolto la proposta bene, l’unico perplesso è S.P. ma non sa bene come descrivere la sue perplessità all’inizio: che tema di annoiarsi? O di fare un lavoro che non lo soddisfi? Vedremo più avanti.
S.B. ricorda della sua registrazione della ricetta: benissimo!
Nel frattempo raccolgo con piacere l’interesse dei bambini nel voler continuare a fare il percorso e stavolta più approfondito.

2° Incontro

Ora di tecnologia (aula Informatica)

 

Ho sottoposto i bambini al pre-test per capire cosa credono rispetto al rapporto tra radio e scrittura.
Faccio riusare il software Audacity facendo piccole registrazioni casuali per vedere cosa ricordano sul suo utilizzo.


Tutti ricordano come registrare, ma pochi come operare sullla registrazione effettuata. Ho deciso che sfrutterò questo coinvolgeli nell’istallazione e nella fase di testing del software nei nuovi pc dell’aula computer: sarà anche una buona occasione per parlare delle estensioni dei file audio e delle possibilità offerte dal software per “giocare” con le tracce audio registrate.

3° Incontro

Ora di tecnologia (aula)

 
I bambini hanno fatto l’attività in aula informatica come previsto e si sono divertiti molto. A seguire ho proposto di fare delle ipotesi su come lavorare quest’anno. Dopo ci siamo messi in cerchio.

 

È partito il brainstorming all’interno del circle time. 

Ipotesi di lavoro proposte:

  • Continuare con il nostro blog (Samuele P. e Matilde)
  • Fare delle registrazioni delle storie che piacciono di più dai libri che leggiamo (Alessia, Leon, Samuele R.)
  • Fare degli audiolibri (Greta)
  • (Dopo aver visto un videotrailer) lo potremmo fare anche noi! (Lorenzo)
  • Fare un programma dal vivo con Spreaker(Diego)
  • E se facessimo una storia a puntate (Veronica)
  • Fare come Radio Padova (Igor)- Fare un podcast (Marcello e Alex)
  • Leggere e registrare i libri della biblioteca per i bambini che non sanno o non possono leggere bene (Sabrina e Gabriel)
  • Mettere insieme le canzoni che ci piacciono (Simone).

 

Le idee sono tante e non tutte condivise: devo pensare come convogliare in una direzione unica seppur aperta a più modalità di azione le loro ipotesi in modo da concretizzare un obiettivo preciso.

 

Molte ipotesi sono orientate al mondo sonoro: eccellente! 


Ho deciso che per concretizzare l’obiettivo proporrò loro di fare la prossima volta un giretto sul web proprio legato al mondo sonoro.

 

Non è il momento di fare i gruppi come avevo previsto in fase di pianificazione: è troppo presto e i bambini non hanno ancora ben chiaro cosa faremo concretamente. Vedremo più avanti quando sarà il momento di farli.

4° Incontro

Ora di tecnologia (alla LIM)


Abbiamo viaggiato sul web alla ricerca e alla scoperta di radio online. Partendo da radio Padova, che molti di loro conoscono bene (Igor ha persino visitato gli studi della radio), e passando per le radio che loro conoscono perché l’ascoltano alla radio in macchina o a casa. Abbiamo così visto come sono le radio che loro di solito ascoltano su Internet.

Abbiamo visitato i siti di RadioDJ, RadioMontecarlo, Radio105, VirginRadio, Radio3.

Durante le visite sui siti i bambini hanno spontaneamente iniziato a fare dei commenti su quanto vedevano e ascoltavano. A fine esplorazione ho chiesto loro di parlare insieme di quello che avevano visto e di esprimere le proprie osservazioni e critiche: le ho registrate su un quadernino che tengo per annotarmi le cose che faccio o che accadono in classe.

 

Osservazioni emerse:

  • Non c’è solo musica
  • Ci sono video
  • C’è la posta o il modo di contattare via mail i DJ
  • Ci sono i podcast
  • Ci sono più canali sulla stessa radio
  • Ci sono notizie come in un blog
  • Alcune volte c’è anche il canale TV
  • C’è la lista dei programmi
  • C’è la community
  • Ci sono le date dei concerti di alcuni cantanti o gruppi
  • C’è uno spazio ASCOLTA ORA
  • Ci sono dei podcast
  • Ci sono foto
  • Ci sono le pubblicità
  • Ci sono alcuni canali dedicati a singoli cantanti
  • Ci sono le news
  • Ci sono le previsioni meteo
  • C’è la possibilità di registrarsi
  • Ci sono le classifiche
  • Ci sono le storie
  • Ci si può fare il nostro canale
  • Si possono votare le canzoni
  • Ci sono anche i testi!
  • C’è l’oroscopo
  • Ci sono notizie sul calcio e sul fantacalcio
  • Ci sono gialli

 

Critiche negative emerse:

  • Accidenti! quanta pubblicità!
  • A volte c’è troppa confusione o salta fuori ogni volta che apri una nuova pagina
  • Ci vuole tanto tempo per caricare un programma
  • Non sempre si capisce bene che tipo di musica c’è in un canale prima di aprirlo
  • Perché non c’è uno spazio per i bambini?
  • Ma sono più belle da ascoltare alla radio almeno puoi cambiare quando vuoi, qui per caricare ci vuole un sacco e dopo per ricaricare altrettanto!
  • Non me le posso ascoltare se non ho il computer.

 

Critiche positive emerse:

  • C’è molta più roba di quella che possiamo sentire alla radio normale
  • Posso scegliere quale tipo di musica ascoltare o almento provare generi diversi
  • Mi piace sapere quando e dove sono i concerti
  • Posso conoscere molte cose su tanti tipi di musica
  • Però adesso so come è fatto Linus!
  • Mi piace vedere le foto del mio cantante preferito
  • Forte! Posso scaricarmi i testi e poi provare a cantare
  • Posso scaricarmi alcuni programmi con i podcast
  • Che bello! Si può vedere come è fatto lo studio!

 

Alcune di queste osservazioni e di queste critiche mi fanno riflettere su quali elementi puntare per il prosieguo del nostro lavoro.

Il fatto, per esempio, che abbiano molto gradito la rubrica di Radio Dj sui gialli alcuni dei quali mi hanno richiesto di ascoltare, mi fa pensare che questo genere potrebbe interessarli e che potrebbe essere proprio quello del mistero sia dal punto di vista letterario che della scrittura a permettere loro di dare spazio alla creatività: c’è una grande quantità di brani letterario di qualità che possono proporre come incipit per la scrittura e come motivazione (ultimamente mi chiedono spesso di prendere in prestito dalla biblioteca libri di genere horror o gialli, ci stiamo avvicinando a Halloween e i maschi alla sola idea scalpiterebbero).

 

Ma c’è ancora qualcosa che non va!


Temo di aver calcolato male i tempi: è troppo presto per parlare di format e di inserire elementi di grammatica radiofonica. Inoltre, i bambini temono di non farcela, di non essere all’altezza di quanto hanno visto fare finora dai “professionisti”. Devo assolutamente dare loro più tempo per conoscere ed esplorare questo mondo variegato e soprattutto renderli partecipi del fatto che non possiamo creare un prodotto simil commerciale, ma diverso e tutto nostro.

 

5° Incontro

Ora di tecnologia (alla LIM)


Ho deciso di preparare un PP dove ho raccolto i link della radio già visitate, ma anche di radio scolastiche italiane e straniere: spero di far capire ai bambini che fare radio vuole dire tante cose e non solo musica, pubblicità, informazioni, ecc….  

 

Ho dato l’incarico di ascoltare almeno per un’ora una radio o FM o sul web e di provare poi a compilare una piccola griglia di osservazione.

Sicuramente le osservazioni raccolte ci aiuteranno a definire meglio il percorso di lavoro.

Poi raccoglieremo e discuteremo sulle griglie compilate.

 

6° Incontro

Ora di italiano (aula)

 

(da aggiungere le riflessioni legate alla lettura delle griglie)!!!!

L’ascolto, il  giro per il web e la lettura di quanto emerso dalle griglie di osservazioni ha permesso ai bambini di focalizzare meglio ciò che vorrebbero realizzare: le idee sono più chiare.

Ho invitato ciascuno di loro a fare un piccolo progettino a mo’ di brainstorming   su di un foglietto senza preoccuparsi troppo dell’ordine o della precisione sia dal punto di vista verbale che grafico. Sono venute fuori delle idee molto interessanti tra cui quella di realizzare racconti audio di Mistero.

 

Si sono confrontati su quanto ciascuno ha pensato e la loro scelta sta ricadendo su formati di tipo narrativi sentiti più facili da realizzare e più vicini all’esperienza dello scorso anno.

 

Mi  sono resa conto che non posso scindere a questo punto la grammatica radiofonica dal fare radiofonico: per i bambini sarebbe troppo complesso fare un percorso simile a quello del laboratorio che ho fatto all’Università.

I bambini hanno bisogno di mettere le mani in pasta per capire e comprendere.

 

Credo sia opportuno a questo punto partire e riflettere man mano sul fatto per estrapolare i codici linguistici specifici del mondo radiofonico: l’agire metacognitivo sarà più funzionale al loro bisogno di fare e di mettersi in gioco.

Siamo sulla buona strada anche dal punto di vista della scrittura, è meglio iniziare anche in quel senso.

 

Tutti i materiali e gli strumenti realizzati per questa ricerca-azione sono in download secondo la licenza 

CC BY-ND 3.0