Premessa della ricerca-azione

Piccola premessa e criticità 

 
Il seguente lavoro, seppur schematico e incompleto per argomentazioni teoriche, pratiche e riflessive, parte da una ricerca approndita sulla tematica della ricerca-azione in quanto tale e, nella fattispecie, in campo educativo-scolastico.
Dopo aver letto ed esaminato molti saggi tratti dalle opere degli autori indicati in nota <1>, considerata la molteplicità di approcci teorici ed il timore di farmi trascinare, sono giunta alla conclusione di concentrarmi sulla ricerca-azione come processo teso a migliorare il mio sviluppo professionale attraverso la promozione della mia capacità di produttrice di conoscenza (Stenhouse, 1977), con lo scopo di comprendere e migliorare le mie azioni e la mia pratica professionale (Carr e kemmis, 1986).


In quest’ottica ho inteso la ricerca-azione come:

  • Miglioramento della pratica
  • Miglioramento della comprensione della pratica
  • Miglioramento della situazione in cui la pratica viene implementata


Ne consegue che la ricerca-azione progettata dovrà necessariamente prevedere un buon monitoraggio e una continua ottica dialettica nei confronti dell’azione.
Inizialmente le mie preoccupazioni maggiori erano dovute al fatto che, portando avanti da sola questa ricerca, essa non si potesse considerare ricerca-azione autentica, ma solo un percorso di azione e riflessione che usava la metodologia della ricerca-azione. 
Man mano mi addentravo nella questione mi sono posta sempre più nell’ottica precedentemente esposta (ricerca-azione à miglioramento della …) e così la questione mi è apparsa più “facile” da gestire pur restandomi ancora alcuni dubbi e perplessità (c’è potenzialmente un limite alla riflessione individuale!)


Altro elemento di criticità è stato la natura stessa della ricerca-azione, intrinsecamente connotata da riprogettazione in itinere,e che quindi poco si adatta alla stesura di una scaletta definita, step by step, aprioristica e lineare. Da qui la necessità di visualizzare il disegno della mia ricerca attraverso una mappa anch’essa perennemente in revisione: Whitehead parla difatti di disordine della ricerca-azione (spirali che innestano su altre spirali) mentre Carr e kemmis di ricerca-azione come invece scienza critica educativa.


Alla luce di quanto finora detto sarà necessario e fondamentale, per me, svolgere un attento lavoro di triangolazione di metodi per non disperdere i dati raccolti e non falsificare la ricerca stessa.


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<1> Trombetta, 2000 – Becchi, 1984 – Coggi, 2005 – Galliani, 1999 – Demetrio, 1992 – Orefice, 2004 – Atti convegno SIRD, 2005 – Scurati, 1993 – Lewin, 2005 – Sorzio, 2002 – Dirigenti Scuola, riv. 1988 e 1992 – Barbier,2007 – Trinchero, 2002 – Galliani, 2000 – Orefice, 2006 – Coonan, 2001 – Carr e Kemmis, 1986 – Stenhouse, 1977 – sito facoltà di Scienze dell’educazione della Plymouth University, Waters  Adams2006.

 

Tutti i materiali e gli strumenti realizzati per questa ricerca-azione sono in download secondo la licenza 

CC BY-ND 3.0